“Le asana rendono forti e leggeri e ci liberano dalle malattie” Hatha Yoga Pradipika
Per comprendere la natura delle asana bisogna sperimentarne gli effetti. Non si tratta di semplici esercizi,
ma di posture che vanno mantenute e che devono essere eseguite lentamente, associandole alla
respirazione profonda. Sono delicati movimenti che non solo aiutano a prendere coscienza del proprio
corpo, ma influenzano lo spirito liberando dalle paure ed infondendo serenità e fiducia. Al termine di una
sequenza di esercizi yoga ci si sente rilassati e pieni di energia.
Un asana si compone di tre fasi.
Il raggiungimento della corretta postura. In questa prima fase, inspirando o espirando, si
raggiunge la corretta postura.
Il mantenimento della postura. In questa seconda fase si scioglie lentamente la postura, sempre
inspirando o espirando lentamente, ritmicamente, profondamente e coscientemente.
L’uscita dalla postura. In questa terza fase si scioglie lentamente la postura, sempre inspirando o
espirando lentamente.
Nella prima fase, quando si assume la postura, determinati muscoli o gruppi muscolari si distendono ed
altri si contraggono.
Nella seconda fase, quando si mantiene più o meno a lungo la postura, i muscoli rimangono stirati ma
rilassati, mentre la respirazione fluida favorisce lo scorrere dell’energia vitale, il prana. Le condizioni
combinate di stiramento e rilassamento provocano un profondo ricambio di sangue nel muscolo.
Nella terza fase, in cui si esce dalla postura, i muscoli ritornano alla loro condizione ordinaria, ma vengono
irrorati abbondantemente dal sangue arricchito di ossigeno grazie alla respirazione profonda nella seconda
fase.
E’ importante, salvo indicazioni contrarie, non fermarsi nelle posizioni intermedie. Un’asana si intende
compiuta quando la posizione viene mantenuta, senza perdere la concentrazione; si tratta di uno stato di
concentrazione senza tensione e svincolato da obiettivi particolari; gli yogi sono in grado di rimanere per
ore ed ore di seguito in una stessa posizione senza muoversi. Una volta riusciti a rilassarsi in una
determinata posizione, è possibile correggerla ulteriormente per imparare a mantenerla gradualmente
sempre più a lungo.
Le asana influiscono su tutto l’organismo, facendo sì che sia i muscoli che gli organi interni, che pure in
determinate posizioni si comprimono e si distendono, vengono rinfrescati e stimolati. La circolazione
sanguigna aumenta in tutto il corpo, l’apporto di sostanze nutritive alle cellule migliora l’eliminazione delle
scorie e la disintossicazione avvengono in maniera più completa. L’intero organismo e tutte le sue funzioni
si rinnovano; le articolazioni, i tendini, i legamenti diventano più elastici; la colonna vertebrale si mantiene
o diventa flessibile; la mente si rilassa e l’anima si acquieta.
L’esperienza fisica delle posture è sicuramente, almeno all’inizio, ciò che colpisce maggiormente nella
pratica degli esercizi di yoga. Con il passare del tempo, però, e con l’aumentare dell’esperienza e della
capacità di concentrazione, si diviene sempre più consapevoli del flusso di energia vitale (prana) e
dell’importanza di una corretta respirazione (pranayama).
Lo scopo degli esercizi di Hatha Yoga, delle asana e del pranayama, è di purificare i canali nervosi, così da
permettere il libero scorrimento del prana e di preparare il corpo per la salita della Kundalini, la suprema
energia cosmica che conduce l’essere umano che pratica lo Yoga in uno stato superiore di consapevolezza.