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Racconti di Viaggio
 

 

 

   

 

Racconto di viaggio a Coilon che poi fu Quilon e che oggi è chiamata Kollam

Coilon è un reame che trovasi verso garbino, quando si parte dal Maabar e si va per cinquecento miglia. Gli abitanti sono idolatri, v' hanno però anche cristiani e giudei : parlano un linguaggio particolare. Il re non è tributario d'alcuno. Ora vi conterò di ciò che si trova in questo reame, e di ciò che vi nasce. Sappiate dunque che ivi nasce il verzino, detto di Coilon. ch' è eccellente, e il gengiovo ; vi abbonda il pepe che si raccoglie ne' mesi di maggio, giugno e luglio, e gli alberi che danno questo prodotto si piantano, si adacquano e si coltivano nelle ortaglie: vi prospera l'indaco che si trae da una certa erba, la quale si mette in vasi ad infracidire nell'acqua, e quando è disfatta si espone ai cocenti raggi del sole, perchè l'acqua svapori e l' altra sostanza si coaguli, e divenga così come la vedete. Quivi è sì ardente il calor del sole che appena si può tollerarlo, a segno tale che mettendo un uovo in un fiume, in poco d'ora cuocerebbe. Convengono a questo reame colle navi loro i mercatanti del Mangi, dell'Arabia e del Levante, e vi fanno traffico grandissimo di merci che recano dalle loro terre, e di altre che quindi esportano. Quivi nascono varie bestie, diverse da tutte le altre del mondo, perchè v' hanno leoni affatto neri, papagalli di più specie, e fra questi di tutti bianchi siccome neve e solo vermigli le zampe e il becco ; altri di bianchi e vermigli che sono la più bella cosa a vedere; altri di piccolissimi e leggiadrissimi; superbi pavoni maggiori e differenti dai nostri, galline differenti, ma che? Tutte le loro cose sono dalle nostre diverse e più belle e migliori. Nè conoscono i nostri frutti, le nostre bestie, gli uccelli nostri, ch' ivi non vivrebbero pel troppo calore. Biade non hanno, fuori che il riso: il vino fanno di zucchero ed è bevanda squisita,  e inebria più presto che il vino d’albero. Tutte le cose che abbisognano al vivere vi abbondano, ad eccezione del frumento. Astrologi ve ne sono molti ed esperti, e medici che mantengono la sanità degli uomini. Sono tutti neri, maschi e femmine, e vanno ignudi, coprendo solo il sesso con drappi bellissimi. Non riguardano la lussuria a peccato : sposano le cugine, ed anche le matrigne e le cognate, dopo la morte del padre o del fratello : tali costumi si praticano in tutte le Indie.

                                            Inviato nel XIII secolo da Marco Polo

 

 

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