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Racconti di Viaggio
 

 

 

   

   

Manuela puja

Prima o poi andremo in India..

 

…conservo ancora da qualche parte quel biglietto dove tu mettevi per iscritto questa promessa. C'eravamo appena conosciuti ed ero così presa da te che il viaggio programmato con l'amica in un attimo era passato in secondo piano...”no, no non vado in India preferisco stare con te quest'estate ma mi devi promettere che prima o poi ci andremo insieme”. Sono passati molti anni e poi finalmente in India ci siamo andati...che emozione! Tutte le sere studiavo l'itinerario perché doveva essere un viaggio speciale, poi eccoci insieme in un paese dove avevo sempre sognato di andare... che magia!!! Ti ricordi riuscivi persino a dormire una notte intera e sappiamo che per te era un evento raro. E Mumbai? Ti prendeva così tanto che in tutti i viaggi successivi volevi per forza andarci per almeno  due giorni; prima di ogni partenza mi dicevi  “sì, sì ok andiamo ma poi passiamo per Mumbai” ed io con gioia ti accontentavo perché anch'io non vedevo l'ora di ritornarci. I racconti dei tuoi viaggi precedenti mi incutevano un po' di timore o meglio ero pronta a vedere e sentire qualunque cosa,  forse per questo il  tragitto aeroporto centro non è stato affatto sconvolgente… certo il buio delle slums e l'odore pungente che ti invade non è così comune dalle nostre parti ma stranamente mi sentivo a mio agio. Ti ricordi quella notte quando ci fermammo perché sentivamo una bellissima musica?...eravamo così  estasiati da quei volti sorridenti che danzavano nel buio del loro villaggio e noi ridevano con loro con il cuore gonfio anche se ci domandavamo come fosse possibile essere così sereni in contesto simile, noi lo sapevamo! E quel giorno alla ricerca della stoffe nel quartiere dei meccanici? Sì, perché volevi assolutamente quel tipo di stoffa che loro utilizzano come tappezzeria nei taxi!!! Tre ore di traffico alla ricerca del negozio perché il taxista non si ricordava affatto dov'era il negozio e così alla fine abbiamo passato tutto il pomeriggio tra tappezzieri  e meccanici chiacchierando e divertendoci…ricordo i loro sguardi interrogativi perché chiaramente eravamo gli unici occidentali presenti in zona!
Come dice l'impiegato dell'ambasciata indiana l'india è un paese talmente grande e con tante cose da vedere perché andare alle Maldive? Infatti io e te nonostante i ripetuti viaggi avevamo ancora molto da visitare ma tu te ne sei andato....quante cose c'erano ancora da scoprire!!! Sì, perché  questo paese "nasconde" luoghi magnifici ed inaspettati.
Quando abbiamo visitato l'Egitto dicevi sempre: bello sì ma l'ho già "visto"…è vero, l'India con le sue diversità mi sconvolge, a volte dietro un piccolo villaggio dove bambini giocano con i maialini tra rigagnoli d'acqua non proprio limpida vabbè insomma tra le fogne si apre improvvisamente uno scenario fantastico come ad esempio qualche sito archeologico enorme di una bellezza indescrivibile ed entri un altro mondo, un mondo magico. Ti ricordi quel grande fiume che si poteva attraversare solo con imbarcazioni grandi poco più di una vasca da bagno e che sembravano enormi gusci di noce…eravamo come adolescenti al luna park. E poi quelle colline sconfinate con le piantagioni di tè, il deserto e i palazzi del Rajasthan, i mercati, Dehli, Chennai, Pondicherry, Mysore, Bangalore, Tiruchirapalli,Madurai,  Hampi, Badami, Goa, Peryar, Gokarna, Varkala e molto altro ancora e tutto ci affascinava, ci stordiva, ci sconvolgeva e al  ritorno quanta malinconia... e la gente? ti ricordi quella scolaresca? Tutti volevano parlare con noi, come ti chiami?  Da dove vieni? Dopo un po' siamo scappati e poi ci seguivano perché volevano farsi le foto con noi.... gli indiani sono così, ti accolgono. E quel bambino ad Hampi? Un giorno intero appiccicato, ogni tanto ti prendeva la mano e te l'accarezzava, per un attimo abbiamo pensato di nasconderlo in valigia...avevo già programmato il prossimo viaggio sempre in India ovviamente ma tu te ne sei andato......
Ad agosto sono stata invitata da Anna a ritornare a Varkala  ed io non senza difficoltà ho accettato. Il giorno della partenza pensavo di non farcela, mi sentivo così stupida anzi presuntuosa e mi chiedevo di continuo: ma cosa vuoi fare?...dove vuoi andare?... forse è meglio se te ne stai a casa. Anna con altre due amiche mi aspettava all'aeroporto e quando sono arrivata avevo la certezza che tutto sarebbe stato un fallimento: non potevo andare in India senza te, non potevo, non potevo… e allora ho pensato di farti viaggiare con me! 
Certo questa volta sei stato lontano dai palazzi, dalla cruda realtà delle città, dal caos ma Varkala ti piaceva  e soprattutto ti piacevano i jumbo prawns!!! Ma quanti te ne mangiavi!? Hai visto ho fatto anche i massaggi uahh!! E le Laccadive? Ti avranno sicuramente  sconvolto perché la magica sensazione di quegli atolli farebbe impazzire chiunque… anche chi come te non ama crogiolarsi al sole…ma quel vento, quella luna!!!Non trovo aggettivi…ho ancora negli occhi la potenza dell'oceano in contrasto con la tranquillità della laguna e quelle enormi tartarughe..!!! Mamma mia!
Hai visto siamo andate a trovare i bambini del villaggio e siamo uscite con loro a fare compere.....è stata una gioia poterli in qualche modo aiutare perché  un loro sorriso vale molto e speriamo di poterlo rifare.
Kepi ci ha aiutato a fare una puja per te e adesso sei anche nell'oceano indiano, ti piaceva così tanto l'India che non vedevo l'ora di riportarti in quei luoghi che hai amato tanto. 
Forse ci ritornerò...l'amicizia e l'India mi stanno aiutando...anche se di te mi manca tutto.

 

Peppe

 

da Manuela M. (inviato il 10/10/2009)

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