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Cento sfumature di bianco” di Preethi Nair

   

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Preparatevi al viaggio…e fatelo bene, perché la lettura di un libro è il mezzo più affascinante per recarsi a visitare qualsiasi luogo, anche quello più nascosto e remoto e forse altrimenti irraggiungibile.
Nel caso di questo “viaggio” in cui Preethi Nair ci conduce è il caso di prepararsi un buo tè, magari un masala tea, e lasciare che le inebrianti note delle spezie pervadano lo spazio del luogo in cui ci accingiamo ad iniziare a leggere il libro. Una lampada nilavilakku, per chi la possiede, sarebbe l’ideale per quei momenti in cui, questo libro, inevitabilmente ci condurrà verso le nostre riflessioni o i nostri ricordi e lo farà in una maniera così fluida che solo la fiammella di una lampada ad olio potrebbe sostenerne il ritmo.
E’ un viaggio attraverso la profonda cultura del nutrimento dell’anima che in Kerala è considerato come bisogno primario dell’essere umano. Ed è un itinerario attraverso cui conoscere l’affascinante uso delle spezie, stimolatrici del gusto, della psiche e quindi potenti alleate dell’uomo, doni preziosi di una perfetta e generosa madre Natura.
Le storie raccontate, estremamente ricche di problematiche umane femminili attuali e reali, sono intrise dell’eredità culturale che, quando ben tramandata, può rivelarsi l’estremo appiglio per il recupero di valori e rapporti familiari fondamentali. Ognuna delle protagonoste con il proprio vissuto, sensazioni, ricordi e passioni, interagisce con la vita delle altre interpretando gli accadimenti secondo la propria personalità. Ma la realtà non può essere percepita da tutti allo stesso modo perché “forse esistono cento sfumature di bianco per spiegare la verità, un’intera gamma di tonalità, dal chiaro allo scuro, a seconda della vulnerabilità di chi deve ascoltarla”.
L’autrice, Preethi Nair, vive in Inghilterra dove arrivò da bambina con la sua famiglia ma nacque in Kerala. Sin da bambina dimostrò una particolare attitudine per la scrittura ma i genitori la spinsero verso studi più pratici per un inserimento nel campo lavorativo. Finiti gli studi iniziò a lavorare come consulente manageriale dedicando il tempo libero alla stesura di libri e all’invio di questi a case editrici che puntualmente  rimandavano indietro i suoi lavori perché considerati non sufficientemente interessanti. Fu così che decise di usare uno pseudonimo e  fondare una sua casa editrice, la “Nine fish” per pubblicare i suoi lavori. Nonostante tutti i sacrifici pratici a cui si sottopose, la pubblicazione non fu affatto facile né priva di momenti di sconforto ma il suo primo libro, “Gipsy Masala”, riscosse un grande successo.
La sua passione per la scrittura è stata la forza da cui ha attinto le energie necessarie a diventare una scrittrice di professione.
E’ autrice di numerosi libri che espongono, con delicatezza ed estrema sincerità, l’eredità culturale della sua terra natìa. I diritti di “Cento sfumature di bianco” sono stati acquisiti dalla BBC per la produzione di un film televisivo. Un altro libro interessante è intitolato “ The colour of love”.
Buona lettura!  

 

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