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Il Kerala കേരളം

 

 

 

Mappa India Kerala

Il Kerala è uno dei quattro Stati indiani nel Sud dell’India ed è anche uno tra i più frequentati dal turismo nazionale ed internazionale grazie alle sue caratteristiche geografiche e sociali. Lunghi canali nelle lagune, spiagge meravigliose, piantagioni immerse in scenari paradisiaci, parchi protetti, siti archeologici e templi, fanno di questa sottile striscia di terra un appagante rifugio turistico per milioni di persone. L’atmosfera è semplice, l’ambiente è pulito e non c’è inquinamento nelle zone distanti dalle città. L’arte è presente in ogni forma e gli antichi monumenti, lasciati in eredità da culture altamente erudite, fanno del Kerala una destinazione ancora più invitante. I luoghi da visitare si trovano a distanze brevi l’uno dall’altro e questa è da considerarsi un rarità in un Paese grande come l’India.

Informazioni generali

Capitale del kerala: Thiruvananthapuram
Lingua: Malayalam
Area: 38.863 Km quadrati
Numero distretti: 14
Popolazione: Totale:31.841.374   di cui  M 15.468.614  F 16.372.760
Crescita popolazione:  + 9,42% (decennale)
Densità popolazione: 819 persone per Km quadrato
Mortalità infantile: 16 per 1000 nascite
Aspettative di vita: 71,3
Alfabetizzazione: Totale 90,90% di cui M 94,2  F 87,7
Taluks: 63
Villaggi: 1452
Corporazioni: 5
Municipi: 52
Assemblee costituenti: 140
Lok Sabha: 20
Seggi Rajya Sabha: 9
Maggiori religioni: Induismo, Chiesa cristiana, Islam
Fiumi: 44 ( di cui solo 3 sfociano a Est)
Clima:

  • Monsone sud-occidentale Giugno-Settembre
  • Monsone nord-orientale   Ottobre –Novembre
  • Inverno  Dicembre-Febbraio
  • Estate   Marzo-Maggio

Aree forestali: 11.125.560 Km quadrati
Economia: Agricola ( maggiori produzioni: spezie, gomma, noce di Cocco, caffè, tè)
Animale ufficiale: Elefante
Uccello ufficiale: Hornbill (Vezhambal)
Fiore ufficiale: The indian laburnum (kanikkonna)
Albero ufficiale: Palma da cocco
Aeroporti: Kochi (Cochin) - Kozhikode (Calicut) - Thiruvananthapuram (Trivandrum)
Università:

  • Università di Calicut
  • Università scienza e tecnologia Cochin
  • Universitàdi Kannur
  • Università del Kerala
  • Università dell’agricoltura Kerala
  • Università del Sanskrito Sree Shankarachaarya
  • Istituto scienze mediche e tecnologiche S.C.Thirunal

Templi Indù: 256
Attrazioni turistiche:  architettura India classica, danza, musica,  bio-diversità, crociere nelle lagune, regate di snakeboats, piantagioni collinari, trekking, yoga, turismo medico.
Medicine praticate: ayurveda, siddha, naturopatia, agopuntura, medicina convenzionale, omeopatia.
Specializzazioni nella medicina convenzionale: cardiologia, epatologia, oftalmologia, odontoiatria,
neurochirurgia, ortopedia, trattamenti per fertilità, chirurgia plastica, chirurgia estetica.

Turismo Medico
Il Kerala è stato uno dei primi paesi a proporre, tra le altre forme di attrazione, il turismo medico.
L’arrivo di pazienti da tutta l’Europa, dal medio oriente e dai paesi limitrofi è in costante crescita e se ne prevede un forte incremento vista la preparazione e la professionalità dei medici, l’encomiabile dedizione alla cura della “persona” da parte degli infermieri, l’igiene e l’alta tecnologia presente nelle strutture preposte all’accoglienza di pazienti paganti. Tali pazienti ottengono cure e trattamenti di alta qualità ricevendo il non meno importante supporto psicologico derivante dal diverso approccio alla condizione del malato in India dove il sistema sanitario, riconoscendo una situazione di grave disagio fisico e quindi anche psichico della persona affetta da una qualsiasi malattia, prevede la presenza continua di un familiare ed un intervento particolarmente delicato da parte del corpo medico e infermieristico. E’ dimostrato che la durata della convalescenza ed i tempi di guarigione sono estremamente ridotti laddove il paziente sia circondato di attenzioni e persone sorridenti. E infine, da non sottovalutare, il fattore economico è uno dei deterrenti che funge da forte richiamo per coloro che , dovendo sottoporsi a cure costosissime nei propri paesi, preferiscono recarsi in Kerala dove le stesse cure sono offerte a prezzi nettamente inferiori .
Vi è da dire comunque che ogni intervento medico porta in sé un potenziale rischio. Il turismo medico, quale nuovissima categoria, non è stato ancora fornito di normative ad esso idonee ma è attualmente oggetto di studio da parte dei legislatori che emaneranno leggi applicabili a livello internazionale. Del momento in caso di controversie legali tra strutture mediche e stranieri, si fa riferimento alle convenzioni esistenti tra il paese di origine di una e dell’altra parte e le leggi già in vigore concernenti il diritto internazionale.
Noi di ViaggIndaco ci occupiamo del turismo medico legato alla medicina convenzionale oltre che ayurvedica e alternativa con lo scopo primario di informare nei dettagli le persone che intendono usufruire di tali servizi accompagnandole durante i loro passi attraverso questi nuovi “viaggi per la salute”.

Posizione Geografica
Il Kerala confina con il Mare Arabico a Ovest e il Tamil Nadu e Karnakata a Est. La catena del Ghat Occidentale si estende lungo tutto lo stato (donando ben 44 fiumi, 41 dei quali sfociano a Ovest e 3 a Est con innumerevoli corsi d’acqua ruscelli ed infine le famose lagune(backwaters), in particolare verso nord si estende il massiccio delle Nillgiri Hills, con punte che superano i 2.500 metri di quota e, verso sud, la catena delle Cardamom Hills, con punte che sfiorano o superano di poco i 2.000 metri. Il Kerala copre un’area di 38.863 Km quadrati e può essere diviso in tre regioni geografiche : alture, colline e pianure. Le alture del Ghat sono le aree delle piantagioni che si alternano ad estese foreste, le colline ricche di ampie vallate accolgono miriadi di fattorie e campi dedicati alla coltivazione di migliaia di tipi di piante( il kerala produce il 25% delle specie di piante delle 15.000 prodotte in tutta l’India); la pianura è il regno delle palme da cocco di cui il paese è il maggior esportatore e lungo la costa risiede invece la via dei pescatori le cui barche dimorano sulle spiagge durante il giorno mentre all’alba escono per la pesca effettuata ancora con metodi antichissimi.

Il clima
Il clima è tropicale. L’estate inizia a Febbraio e finisce a Maggio con temperature tra i 24-33°C. Il monsone cade da Giugno a Settembre con una breve pausa che va di solito dal 20 Agosto al 20 Settembre. L’inverno va da Ottobre a Gennaio con temperature tra i 22-32°C.
Sebbene queste siano le stagioni in Kerala bisogna ricordare che, come accade in ogni paese del mondo, il clima è soggetto a cambiamenti anche significativi. Il monsone è un fenomeno soggetto alle correnti che interessano gran parte dell’Asia del sud ed è  proprio la vastità dell’area e l’imprevedibilità dei venti e delle pressioni ad essere la causa di stagioni diverse per ogni ciclo.
Il Kerala è sempre vivibile e gradevole a prescindere dalla stagione perché comunque il caldo è sempre avvolgente ma mai soffocante.(vedi le previsioni meteo)

La lingua

In Kerala si parla il Malayalam. Il termine Malayalam deriva dalle parole “mala” (montagna) e “alam”(luogo) che diviene “malayali” assumendo il significato di “le persone che vivono al di là della montagna (Ghat Occidentale) .
Insieme con il Tamil, Toda, Kannada e Tulu, appartiene al gruppo meridionale delle lingue dravidiche. Sebbene affondi le sue radici nella lingua Proto-Tamil, il malayalam è stato fortemente influenzato dal sanscrito parlato dai Namboothiri (la casta dominante), dall’arabo introdotto dai commercianti che raggiunsero il paese ed il portoghese con l’arrivo di Vasco de Gama. Essendo la società divisa in caste impegnate in settori diversi, ognuno di questi gruppi ha assorbito le influenze della lingua parlata dagli stranieri con i quali venivano a contatto.
Oggi il malayalam è affermata lingua del Kerala ed è parlata da 36 milioni di persone e presenta forti somiglianze con il Tamil tanto che le persone di questi due paesi non hanno grandi difficoltà nel comunicare (possiamo fare un paragone con l’italiano e lo spagnolo), eppure, all’interno del Kerala esistono diverse forme di malayalam con differenze così accentuate da risultare difficili anche per un malyali. In Kerala esistono 40 tipi distinti di malayalam ed alcuni di essi hanno anche una scrittura propria.

La gente del Kerala

I “Keralesi” sono popolarmente chiamati “malayali “ per la lingua che parlano. La gente del Kerala forma una società molto istruita visto il tasso di alfabetizzazione del 100% che è il più alto di tutta l’India.
I malayali sono socievoli ed accoglienti con gli stranieri ma nello stesso tempo sono anche molto legati alle tradizioni. Sanno come interagire con gli occidentali ma all’interno della famiglia e della società si attengono a regole che spesso vedono sistemi molto rigidi.
La società è per lo più matrilineare, l’appartenenza ad una casta determina ancora lo svolgersi dei rapporti fra le persone ed i matrimoni ,che sono “organizzati” (arranged marriage)dalle famiglie, ma che oggi iniziano ad essere possibili anche tra caste “cugine”, cioè caste non troppo distanti l’una dall’altra sulla scala gerarchica.
Gli abiti e gli accessori indossati dai malyali fanno parte anch’essi delle antiche tradizioni.
Le donne sposate indossano il Sari, l’abito indiano costituito di un lungo drappo di seta , cotone o chiffon ed un camicino.   Molto usato è anche il Churidar, di solito in cotone, che consiste di tre parti : pantalone lungo fino a coprire le caviglie largo e comodo, un camicione lungo fino al di sotto delle ginocchia e una lunga sciarpa che deve essere indossata mantenendo i lembi esterni dietro la schiena. Le donne di casta inferiore e destinate a lavori umili indossano il Mundu-set : un telo di stoffa che avvolto sui fianchi costituisce la gonna, un camicino e un altro telo a costituire la sciarpa che poggia sulla spalla destra e viene fissata sul fianco sinistro.
A differenza del resto dell’India che si è “occidentalizzato”, le donne in Kerala, non scoprono mai le spalle così come vuole la tradizione indiana.
Per la donna malyali il “truccarsi” non è una pratica quotidiana ma destinata solo al giorno delle nozze e comunque, in generale,  l’intento del “trucco” in India non è come per noi quello di cambiare o migliorare l’aspetto ma consiste più in un “completare” con segni ed ornamenti carichi di significati filosofici, religiosi o legati alla superstizione.
Esistono enormi differenze, in questioni legate al trucco, tra donne di diverse religioni.
Usanze Indù :
Le donne sposate ogni mattina segnano il centro della fronte, all’attaccatura dei capelli , con una polvere rossa chiamata Sandoor ad indicare la presenza di un uomo.
Il Bindi o Pott, il puntino tra le sopracciglia indica che la donna non è una vedova e può essere usato anche dalle donne non sposate.
Il Kajal è usato anche dagli uomini e protegge dalle energie negative. Viene applicato ai bambini maschi per proteggerli dalle invidie provenienti da madri di sole figlie femmine…per lo stesso motivo, spesso, i maschietti vengono vestiti con abiti e colori femminili!
Il tatuaggio con l’Henna viene eseguito nel giorno delle nozze.
Usanze musulmane :
Le donne musulmane usano sari e churidar ma mai il Bindi o il Sandoor. L’uso del tatuaggio con l’Henna, il Mehandi o Maylangi, è molto diffuso e praticato. Coprono sempre la testa specialmente quando escono o in presenza di uomini. Sono tendenzialmente più socievoli delle donne Indù in quanto non inserite nel sistema delle caste.
Tutte le donne sposate del Kerala indossano la collana di nozze detta “kaliana chain” e orecchini. Le donne più ricche indossano bracciali, anelli, cavigliere. La dote matrimoniale in Kerala include un grande quantitativo di oro per il quale le famiglie della sposa sono costretti, a volte, ad indebitarsi per tutta la vita.
Gli uomini indossano camicia e pantaloni ma diffusissimo è ancora l’uso del Mundu : un telo bianco di cotone decorato con una sottile linea colorata nei toni pastello solo lungo il bordo inferiore. Il Mundu viene indossato come un pareo e una camicia completa il tutto. A casa il Mundu bianco è sostituito da un pareo dai colori molto vivaci chiamato “Lunghi” o “Lungi”.
Tutti, uomini donne e bambini, ogni mattina ungono i capelli con olio di cocco.

Il popolo tribale

L’India ha una popolazione indigena tribale di circa 50 milioni di persone. Di queste, circa 5 milioni vivono nelle regioni di montagna chiamate Western Ghats, che si estendono per 140 mila chilometri quadrati nei cinque Stati meridionali dell’India peninsulare.
I Western Ghats in Kerala coprono un’area di circa 20 mila chilometri quadrati, 8 mila dei quali sono oggi riconosciuti sul piano amministrativo come aree forestali. Le 35 tribù indigene del Kerala, che contano solo 350 mila persone, vivono in queste foreste .

Hanno usi, costumi e tradizioni diversi le une dalle altre ma in generale seguono tutte la stessa filosofia di vita. Vivono nelle foreste coltivandone i campi e proteggono le loro tradizioni difendendo i confini dei villaggi. Vivono dei prodotti della terra e si vestono con il minimo indispensabile. Hanno propri linguaggi e sono a conoscenza di sistemi olistici per la cura delle malattie. Sono per lo più animisti e considerano la natura e la terra non come un bene da possedere ma come un dono da proteggere.

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