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Giustizia e verità: Eachara Warrier, Memorie di un padre

   

Eachara Warrier

“Ascolto la musica che lui amava tanto in questa notte piovosa. Cerco di recuperare un’onda sperduta. La terra si impregna di queste canzoni che io, rozzo uomo, non avevo mai ascoltato. Mio figlio è lì fuori, sotto la pioggia.
Non sono riuscito ancora a capire se quello che sento è desiderio di vendetta. Ma rimetto al mondo la domanda: Perché lasciate che la mia creatura rimanga sotto la pioggia anche dopo morto?”

Il diritto alla vita, alla libertà individuale, all’autodeterminazione, ad un’esistenza dignitosa ed il diritto a un giusto processo, sono solo alcuni dei diritti fondamentali dell’essere umano. Eachara Warrier, professore di Hindi in Kerala (India), marito e padre di tre figli, lottò per trent’anni contro un sistema crudele e disumano che gli negava persino il diritto di conoscere la verità sull’improvvisa e imprevista distruzione della sua esistenza. Suo figlio Rajan, studente universitario, fu arrestato nel 1975 in circostanze mai chiarite e di lui non si seppe più nulla. Prove documentate e alcune testimonianze di compagni riferirono che fu torturato e picchiato a morte. Le responsabilità furono ammesse ma il corpo di Rajan non fu mai più ritrovato. Eachara non smise mai di cercare suo figlio e la verità sul tremendo destino che lo aveva portato a divenire preda della peggiore delle morti. La moglie di Eachara impazzì. Le altre due figlie ebbero le vite devastate dal dolore della perdita di un fratello in circostanze tanto violente e dall’assistere alla tormentata vita di due genitori persi nella memoria di una loro creatura innocente.

Dove si trova il limbo in cui si recano le menti ed i cuori di un padre e una madre il cui figlio è morto in carcere per le troppe percosse subite? Mi sono chiesta quanto sia lontano e profondo quel limbo e come madre ho provato ad immaginarne l’aspetto, ma giunta all’inizio della sola idea non ho potuto proseguire. Quel “portale” aperto sul vuoto immenso e gelido di un dolore indescrivibile mi ha impedito ogni movimento ed ogni ulteriore pensiero. Sono rimasta attonita ed il mio cuore come la mia mente non sono stati capaci di andare oltre. Non ho potuto capire fino in fondo i sentimenti di quei genitori ma nel silenzio di quel luogo, a metà fra l’umano e il disumano, ho abbracciato il ricordo di quel figlio che in quell’abbraccio è divenuto anche mio.

Eachara Warrier ha raccontato al mondo intero il suo dolore in un libro intitolato “Memorie di un padre” (Memories of a father). Il libro ha vinto numerosi premi letterari.

Eachara Warrier figlio

Sulla base di questa storia uno dei registi più famosi del Kerala, Shaji N. Karun, ha scritto e diretto un film intitolato “Piravi”(The birth). Il film è stato presentato nei più noti Festival europei ma non ho notizie della presentazione in festival italiani. E’ comunque possibile trovarlo in rete in lingua originale(malayalam) con sottotitoli in tedesco e francese.

 

 

Piravi

Eachara Warrier è morto il 13 Aprile 2006 all’età di 86 anni. In Kerala è considerato “Eroe Padre” per la fermezza, la determinazione e la perseveranza che nutrirono il suo bisogno di verità e giustizia. Memorie di un padre

 

 

12/11/2009 di Anna G.

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