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BURA NA MANO…HOLI EH!

   

festa dei colori

Holi, la festa dei colori, pur essendo considerata come uno tra i tanti “festival” in India, nasconde in essa un’enorme fonte di saggezza socio-culturale. Le sue radici affondano nella mitologia indiana, nei tempi in cui si raccontavano “storie” con profondi  contenuti morali per imprimere nei cuori e nelle coscienze il valore della vittoria del  bene nella sua perpetua battaglia con il suo principale rivale: il male. Ma lo scopo dei saggi non era solo questo! Esploriamo Holi…
Holi viene celebrata in un periodo dell’anno in cui i campi sono in piena fioritura e le persone sono in attesa di un buon raccolto. Questo è per un intero popolo un buon motivo per gioire, far festa ed immergersi nello spirito di Holi. Come tutti sappiamo però in questo periodo le persone tendono a sentirsi più pigre e sonnolenti rispetto ad altri periodi dell’anno perché il corpo ha bisogno di tempo per adeguarsi al cambiamento della temperatura atmosferica che dal freddo volge al caldo e di conseguenza reagisce con ritardo ai diversi stimoli. Per contrastare tale ritardo durante Holi si promuovono atteggiamenti idonei  a risvegliare il corpo: la musica è forte e movimenti o danze sono vivaci, si canta a voce alta e si è costretti a parlare a voce alta per sovrastare i suoni. Tutto ciò aiuta a risvegliare e ringiovanire il corpo umano. Un altro motivo scientifico per la celebrazione di Holi risiede nel fatto che il periodo di mutazione dall’inverno alla primavera induce la crescita di batteri nell’atmosfera e nel corpo, quindi i saggi in occasione della preparazione di questa festa introdussero l’usanza di fare accurate pulizie degli ambienti domestici per sbarazzarsi di zanzare e altri parassiti. E’ ovvio che in generale una casa pulita e fresca è anche colma di energie positive che fanno sentire bene i residenti. Per quanto riguarda il corpo invece tale “pulizia” fu affidata alla tradizione dell’ Holika Dahan. Quando  brucia Holika la temperatura sale a oltre 60 gradi quindi quando la gente esegue il rito Parikrima, girando molte volte intorno a questo fuoco, il calore uccide i batteri presenti nel corpo purificandolo. Al Sud il giorno seguente Holika si prendono le ceneri (Vibhuti)del fuoco e si conservano per eseguire il rito mattutino della cenere sulla fronte e poi si mescola pasta di sandalo(Chandan) con giovani foglie e fiori di albero di mango da consumare come tonico per promuovere una buona salute. Per quanto riguarda i colori usati durante Holi, il colorante naturale estratto da fiori come l’ibiscus , tagetes e via dicendo, chiamato Gulal o Abir penetra nel corpo ed entra nei pori con l’effetto di rafforzare gli ioni nel corpo e aggiungere salute e bellezza. A volte per renderlo brillante si mescola ad esso una piccola quantità di polvere di mica usata tra l’altro largamente nelle preparazioni cosmetiche in tutto il mondo. (La polvere di mica funge anche da potente isolante termico quindi probabilmente introdotta per Holi anche come rimedio alle eventuali scottature . In edilizia veniva usato per proteggere gli edifici dal calore ed un esempio lo troviamo nelle finestre del Padmanabhapuram Palace a Trivandrum che sono state colorate usando polvere di  mica).
Ma il ruolo dei colori non finisce qui, molti  ritengono che giocando con i colori si può aiutare il corpo a mantenere una buona salute dato che i colori, come altri elementi vitali, hanno un grande impatto sul nostro corpo. La carenza di un particolare colore nel nostro corpo può generare malattie che possono essere debellate solo reintroducendo nel corpo quel particolare colore.
Holi è la festa dei colori e come in ogni attimo indiano basta spingere lo sguardo oltre per incontrare coloratissime leggende per ognuno di quei colori.
La prima è la leggenda di Pralhad e Hiranyakshyap: Hiranyakshyap si considerava un dio e pretendeva di essere adorato da tutti. Suo figlio Pralhad invece era un fervente adoratore del dio Vishnu. Per sbarazzarsi di questo figlio così scomodo chiese alla sorella del ragazzo, Holika, che aveva ricevuto il dono di poter entrare nel fuoco senza esserne danneggiata, di prendere in braccio il fratello e sedersi su una pira ardente così da ucciderlo. I due entrarono nel fuoco ma grazie alla sua ardente fede in Vishnu Il ragazzo si salvò mentre Holika bruciò tra le fiamme.
Holi celebra anche la leggenda di Radha e Krishna in cui si descrive la gioia estrema che Krishna provò nel colorare Radha e le gopis. Questo scherzo di Krishna è divenuto una parte fondamentale nei festeggiamenti di Holi.
La mitologia afferma anche che Holi è la celebrazione della morte dell’orchessa Pootana che cercò di uccidere Krishna bambino somministrandogli latte velenoso.
Un’altra leggenda molto popolare al Sud dell’India e quella di Lord Shiva e Kaamadeva. Secondo la leggenda, la gente del sud festeggia il sacrificio del Signore della Passione Kaamadeva che rischiò la vita per svegliare Shiva dalla profonda meditazione e salvare così il mondo.
Molto popolare è anche la leggenda dell’orchessa Dhundhi  che disturbava i bambini nel regno di Raghu e che alla fine fu cacciata via dagli scherzi degli stessi bambini nel giorno di Holi. Per ricordare tale leggenda ancora oggi i bambini fanno scherzi al momento dell’ Holika Dahan.
La celebrazione delle varie leggende associate a Holi riafferma nel popolo la certezza che il potere della verità, come stessa morale di tutte queste storie, è l’arma attraverso la quale il bene vince sempre nella battaglia finale contro il male.  Rievocare queste leggende aiuta le persone a seguire una buona condotta nelle loro vite e credere nella virtù dell’essere sinceri. In una società come quella di oggi in cui la gente ricorre a pratiche diaboliche al fine di guadagnare denari e si tende a sottovalutare e umiliare le persone oneste denominandole spesso “incapaci”, questo è un ottimo modo per ricordare alle persone il vero ed unico valore della vita: il bene.
Sulla base di tutto questo, in una società enorme e multietnica come Madre India, Holi aiuta a tenere insieme la società e rafforzare il tessuto secolare del paese. Il festival è celebrato da tutti  senza distinzione di razza provenienza o religione. Tutti sono e vogliono essere parte di quei colori. La tradizione prevede tra l’altro un piccolo miracolo che è quello per cui i nemici personali  durante Holi  vengono considerati come amici dimenticando temporaneamente ogni dissapore. Non ci sono distinzioni di classi sociali, i ricchi e i poveri tutti festeggiano insieme nel nome della fratellanza ed uguaglianza. Alla sera si fa visita agli amici e ai parenti, ci si scambiano doni e dolci e sorrisi così da rafforzare i legami già esistenti.
Questo di Holi è un esempio per ribadire l’importanza ed il grande potere coesivo  delle buone tradizioni  che, quando tramandate con passione, hanno la capacità di mantenere come obbiettivo la pace e l’armonia tra le persone e tra i popoli.

Hanuman

 

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