LogoViaggIndaco
 

Krishnapuram Palace

 

 

   

 

Palace

Immerso nel silenzio del tempo di Kayamkulam ove le ore sono scandite solo dai mantra cantati nel vicino Tempio di Krishna si erge il Krishnapuram Palace.
Kayamkulam è un piccolo villaggio situato tra Alleppey e Kollam raggiungibile in pochi minuti dalla NH47 (la strada nazionale che scorre lungo la costa del Kerala). Questo piccolo e tranquillo borgo fu fino al XVIII secolo sede dei Raja di Kayamkulam che governarono a lungo un regno florido grazie agli scambi commerciali con gli olandesi fondati principalmente sulle esportazioni di spezie. La difesa del regno dagli attacchi del vicino regno di Travancore che avanzava la sua espansione verso Nord fu a lungo possibile per la presenza di un valoroso esercito formato da 15.000 soldati appartenenti alla casta dei guerrieri Nair ma non fu comunque sufficiente a fermare il potente Marthanda Varma (1729-1758)che, dopo anni di strenuanti tentativi,  nel 1746 sconfisse il Raja di Kayamkulam, Odanadu, annettendo il regno a  Thiruvithamcode (poi anglicizzato Travancore). Si racconta che Odanadu depose le sue armi in un tempio e si allontanò vestito di abiti semplici come un uomo comune ma che la sua discendenza sia ancora presente nei pressi del tempio. Il vecchio palazzo fu demolito e, sotto la supervisione del dalawa Ramayyan, fu costruito un piccolo palazzo poi ingrandito e reso adatto al prestigio reale da Ayyappan Marthanda Pillai che fu dalawa di Dharma Raja Karthika successore di Marthanda Varma.

mappa TravancoreKrishnapuram Palace fu costruito seguendo il modello del Padmanabapuram Palace anche se con dimensioni ridotte. Lo stile architettonico è prettamente locale e segue lo stile suggerito nei testi  Vaastushastra, Tachushastra e M.Chandrika gli antichi testi indiani di architettura. Il Krishnapuram Palace è quindi uno straordinario esempio ben conservato dello stile del  Nalukettu (quattro edifici) ma in questo caso si tratta di un Pathinarekettu(sedici edifici) perché consiste di 16 ambienti separati e comunicanti. L’uso quasi smodato ma nello stesso tempo affascinante del legno modellato ed intagliato da mani esperte di artisti della materia, gli stretti passaggi e corridoi, le verande e le piccole finestre da cui contemplare inosservati l’ambiente esterno, ed il suggestivo cortile a cielo aperto posto al centro dell’edificio  sono le particolarità di questo tipo di costruzione in cui gli ambienti, in una serena e quieta penombra, sono  sempre ventilati e freschi.

 

NalukettuNalukettu2

Gajendra-muralesNel palazzo si trova il dipinto murale più grande del Kerala, il Gajendra Moksham. Il dipinto espone con colori vividi e tratti preziosi la storia di Gajendra raccontata nel Bhagavatam in cui il Signore Vishnu scende sulla terra per salvare l’elefante Gajendra dal morso mortale del coccodrillo Makara. Gajendra era il Re degli elefanti ma il giorno in cui Makara,il coccodrillo, afferrò la sua zampa mentre si abbeverava, tutto il gruppo di elefanti da lui guidati compresa la sua famiglia, lo abbandonarono credendolo ormai senza alcuna speranza di salvezza. Gajendra pregò tanto il Signore Vishnu che Egli scese a salvarlo. Gajendra pur soffrendo trovò la forza per offrire un fiore di loto al suo Signore e Vishnu lo liberò dal mortale morso.

Gajendra-murales2

Nella precedente vita Gajendra era un re di nome Indradyumma il quale non avendo onorato il saggio Agasthya nel modo dovuto fu da questi condannato a rinascere elefante. Il coccodrillo Makara fu anch’egli un re nella sua precedente vita ma  il suo errore fu invece di aver colpito la gamba di un saggio mentre facevano il bagno nel lago. Il saggio lo condannò al ciclo delle rinascite come coccodrillo fino a quando Gajendra non fosse stato salvato dallo stesso Signore Vishnu.

Gajendra3

L’immagine del mitico uccello con attributi umani Garuda e del suo maestro Signore Vishnu che scendono maestosi per salvare Gajendra, domina il dipinto. Gli occhi impietosi di Garuda sono fissi sul coccodrillo mentre lo sguardo di Vishnu è pieno di compassione e grazia universale. Nell’angolo destro del dipinto Vishnu siede su Vaikuntha circondato da esseri celesti. Altri esseri puri sono presenti come rishis, uccelli ed animali della foresta di Vishnu. Una serie di figure femminili in adorazione di Balakrishna terminano il dipinto alla sua base. Quest’ultima parte rivela però un’influenza successiva, post-Vijayanagara o Nayak.

 

Gajendra4

La famiglia reale devota a Vishnu usava pregare di fronte al dipinto dopo i bagni rituale nel sacro lago del palazzo.

Palazzo

scrittura-malayalamIl Palazzo ospita un ricco Museo dove sono esposte sculture in pietra e legno, una lastra di pietra con un’iscrizione in kolezhuthu, lo stile di scrittura precedente all’attuale malayalam, bronzi, copie di dipinti murali, monete, resti megalitici, lampade Prabhu, miniature Panchaloha e statue sacre di serpenti provenienti da kavu di Tharavad locali.

 

 

pietralampada

monete

All’esterno nel curatissimo giardino si trova il Buddha Mandapam, testimone del periodo buddista keralese.
Recandosi a Kayamkulam per visitare il Krishnapuram palace è bene chiedere del “Kottaram” per essere meglio compresi dagli abitanti  locali.
Il Palazzo è aperto tutti i giorni dal Martedì alla Domenica dalle 9:00 alle 17:00 e rimane chiuso dalle 13:00 alle 14.00.
Il biglietto d’entrata è di 10 rupie per gli adulti e 2 rps per i bambini. La macchina fotografica 25 rupie.
Un giovane molto preparato e facente parte dello staff del museo è pronto ad accompagnare i visitatori all’interno fornendo dettagliate spiegazioni con una cortesia e gentilezza molto particolari. Una mancia può essere un giusto riconoscimento ad un ragazzo tanto motivato.

antincendio

Il palazzo è dotato di un sistema di sicurezza antincendio!!!

 

 

 

 

 

sacerdoteLa città di Kayamkulam è anche strettamente legata con il personaggio leggendario Kayamkulam Kochunni, bandito dal cuore tenero attivo intorno al 1850 e famoso riformatore sociale la cui storia simile a quella di Robin Hood fa parte ormai della tradizione keralese. Kochunni, dopo aver dedicato la sua vita insieme al suo amico Ithikkarappakki, alla lotta verso le ingiustizie sociali e la povertà, morì in carcere nel 1859. Poco tempo dopo la sua morte un sepolcro commemorativo, unico nel suo genere in tutto il paese, fu installato a Edappara Maladevar Nada Temple vicino a Kozhencherry. La gente locale esibisce la profonda fede verso questo spirito offrendo candele, incensi, ganja, foglie di betel, pan e tabacco.
L’attuale sacerdote Oorali, M.R. Narayan, che svolge i riti propiziatori al Kochunni Nada, racconta che la data dell’installazione del monumento risale a 150 anni fa per opera del nonno di suo nonno. Secondo la leggenda, un Oorali appartenente alla casta Kurava, tornando da Oachira si fermò a riposare sotto un albero “pipul” presso Kayamkulam. Improvvisamente percepì una “presenza” e, avendo il potere di comunicare con gli spiriti, ne ascoltò il messaggio. Lo spirito era quello di Kochunni che chiedeva un posto dove riposare in pace. Il sacerdote Oorali installò il sepolcro che da allora viene venerato e festeggiato ogni anno durante il festival di Vishu.

La storia di questo amato personaggio locale è stata poi resa celebre in tutto il paese dallo scrittore Kottarathil Sankunni nella sua raccolta di storie del Kerala, “Aithihya Mala”-“Ghirlanda di leggende”.
Nel 1966 fu prodotto un film basato sulla storia di Kochunni ed intitolato “Kayamkulam Kochunni; in questo film si esibì per la prima volta il cantante più famoso e amato del Kerala, Yesudas, la voce d’oro, che cantò canzoni poi divenute molto popolari come “Kunkumapoovukal” e Suruma nalla suruma”.
A Varanappalli, nella città di Kayamkulam, è presente un piccolo museo dedicato a Kayamkulam Kochunni e il grande santo Sree Narayana Guru.

Buona visita!!!

 

Copyright 2013 ViaggIndaco