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PRINCIPI FONDAMENTALI DELL'AYURVEDA:
MALA, LE SOSTANZE DI RIFIUTO,  SROTA, I CANALI DELLA CIRCOLAZIONE

 

 

   

Dopo i dosha (umori biologici) e i dhatu (tessuti), l'ultimo aspetto della materia necessaria al sostentamento del corpo è rappresentato dagli scarti, i mala o sostanze di rifiuto che si formano come conseguenza dei processi metabolici. Sembra strana l'idea che il corpo si regga anche sulle sostanze di rifiuto, ma ogni ambiente, anche il più bello, deve avere dei luoghi deputati a raccogliere i rifiuti che inevitabilmente si formano ove si manifesta la vita nelle sue varie forme.
La valanga crescente di rifiuti che si produce nelle società opulente ed orientate al consumismo, ha creato tali problemi che ha fatto riscoprire l'utilità di riciclare almeno una parte di rifiuti risparmiando così risorse ed energia. Nel corpo avviene naturalmente il riciclaggio delle sostanze di rifiuto, vedremo che i mala , pur essendo considerati sostanze di rifiuto, non sono esattamente rifiuti perché il corpo usa una parte delle sostanze in essi contenute per il suo sostentamento e nutrimento.
Mala , le sostanze di rifiuto
Quando il cibo viene trasformato in sostanze nutrienti (ahara rasa) ed esse vengono trasformate nei vari tessuti (dhatu), ad ogni stadio di trasformazione vengono prodotte delle sostanze di rifiuto, i mala. Non essendo utili nei processi anabolici, tali sostanze vengono eliminate dal corpo attraverso vari canali escretori (srota). Se la normale evacuazione di queste sostanze è in qualche modo disturbata, la loro quantità aumenta o diminuisce nel corpo in modo eccessivo creando impurità e disturbi di vario genere.
La definizione di mala è: "ciò che deve andar via", malgrado ciò, una certa quantità di mala deve essere sempre presente nel corpo. Feci, urine e sudore sono i mala principali e come i dosha e i dhatu, anch'essi sono formati dai cinque elementi. I mala devono trovarsi nel corpo nella giusta quantità, né in eccesso né in carenza, per questa ragione l'eliminazione delle feci e delle urine non deve essere eccessiva come nella diarrea e nella poliuria, né troppo limitata come nella stitichezza e oliguria. La normale e regolare eliminazione delle sostanze di rifiuto è quindi molto importante per il mantenimento della buona salute perché l'accumulo o l'eccessiva diminuzione dei mala crea molte malattie e impurità nei sistemi, negli organi, nei dhatu e nei dosha.
Nella giusta quantità, anche i mala sostengono e nutrono il corpo
Il compito principale delle feci è quello di essere di supporto al corpo, quello delle urine è di eliminare i fluidi e quello del sudore è di regolare i fluidi.In una certa quantità, queste sostanze sono necessarie per sostenere il corpo, per esempio, molte sostanze nutrienti rimangono nelle feci e nelle urine dopo la digestione fornendo ulteriore nutrimento e forza al corpo. Perdendo troppe feci o passando troppa urina una persona diventa molto debole, se i mala non avessero alcuna utilità per il corpo ci si dovrebbe sentire meglio eliminandone una maggiore quantità, invece accade il contrario e questo prova che la loro presenza è in qualche modo necessaria al corpo.


Per capire meglio come i mala possano essere utili al corpo basti pensare a all'antica pratica di riutilizzare la propria urina. L'urinoterapia, che viene citata anche nei testi ayurvedici, prevede di bere ogni mattina una tazza della propria urina raccolta a metà del flusso. Le sostanze nutrienti ancora presenti nell'urina perché il corpo non le ha metabolizzate e le ha espulse (sali minerali, enzimi, ormoni, ecc.), vengono rimesse in circolo e riutilizzate dal corpo. L'urina umana ha un naturale effetto lassativo e drenante che aiuta a disintossicare l'organismo, aiuta l'assorbimento dei nutrienti nell'intestino crasso e facilita l'eliminazione delle feci. L'urina viene usata anche per via esterna, massaggiandola sul corpo ha un grande beneficio per la pelle che viene nutrita, ammorbidita e resa splendente, è molto utile per prevenire e curare le scottature comprese le scottature solari, aiuta a rimarginare le ferite, soprattutto quando si infettano o in presenza di piaghe che fanno fatica a chiudersi. Inoltre, venendo assorbite attraverso l'epidermide, le sostanze nutrienti contenute nell'urina entrano nella circolazione sanguigna senza passare attraverso i succhi gastrici dello stomaco che tendono a distruggere in parte certe molecole, soprattutto quelle degli ormoni. Adottando questa pratica il corpo si ritrova già pronte per l'uso molte sostanze nutrienti che lui stesso ha prodotto senza bisogno di spendere energia per produrne altre ex novo. L'urinoterapia è quindi una terapia purificante e allo stesso tempo tonifica il corpo.

In generale è più problematica la diminuzione che l'aumento dei mala, questo perché il corpo, essendo fatto anche di mala, è abituato a convivere con queste sostanze e va in sofferenza se diminuiscono troppo. La diarrea cronica è molto più debilitante della stitichezza, che è anche più facile da curare rispetto alla diarrea, nel mondo muoiono molte più persone a causa della diarrea che della stitichezza.
Vari tipi di mala
In generale l'Ayurveda riconosce due tipi di mala:

  • ahara mala, le sostanze di rifiuto originate dalla digestione del cibo
  • dhatu mala, le sostanze di rifiuto originate dalla formazione dei tessuti.

I mala principali sono costituiti da feci urina e sudore che rappresentano la parte più grossolana delle sostanze di rifiuto. Ad essi si aggiungono i mala costituiti dalle essudazioni grasse o cerose di vari orifizi del corpo: occhi, naso, bocca, orecchie, organi genitali, pelle, a cui si aggiungono tutti quei minuti prodotti di scarto che si formano durante i processi metabolici che formano i vari tessuti in conseguenza dell'assimilazione del cibo.
Nella seguente tabella vengono elencati i mala prodotti in relazione al cibo e ai vari tessuti:
  


Dhatu

Mala

Cibo ingerito

feci e urina

Rasa (linfa)

kapha (muco)

Rakta (sangue)

pitta (bile)

Mamsa (tessuto muscolare)

escreti di orecchie, occhi, naso, bocca, follicoli piliferi, genitali

Meda (tessuto adiposo)

sudore

Asthi (tessuto osseo)

capelli, peli del corpo, unghie

Majja (midollo osseo)

lubrificazione degli occhi, del viso e della pelle

La maggior parte dei prodotti di rifiuto conseguenti alla formazione dei dhatu viene eliminata attraverso feci, urina e sudore, quindi le feci non sono solamente il sottoprodotto della digestione del cibo ma contengono anche i prodotti di rifiuto dei dhatu. L'appropriata eliminazione delle feci è necessaria per il funzionamento normale ed equilibrato dei dhatu .
Malattie causate dall'impropria eliminazione dei mala
Nei testi classici dell'Ayurveda si afferma che l'aumento delle feci causa gonfiore addominale, borborigmi e sensazione di pesantezza.L'aumento delle urine provoca dolore alla vescica e la sensazione di non essersi svuotati pur avendo urinato. L'aumento del sudore provoca eccessiva traspirazione, cattivo odore e prurito.
L'eccessiva diminuzione delle feci causa movimenti di aria nell'intestino, dosha vata che si diffonde nell'addome e va verso l'alto provocando dolore intenso ai fianchi e nell'area del cuore.
La diminuzione delle urine provoca minzione scarsa e difficoltosa, alterazione del colore delle urine, sangue nelle urine. La diminuzione della produzione di sudore causa la caduta e la rigidità dei peli, screpolature e fessurazioni della cute.
Malattie come asma, bronchite, lombaggine, artrite reumatoide, sono spesso correlate con l'eliminazione irregolare delle feci. Dal punto di vista ayurvedico accade che se le feci non vengono evacuate appropriatamente, molti dei materiali di rifiuto si accumulano in quelle parti del corpo dove si manifestano i disturbi citati: vie respiratorie, articolazioni, ecc. Inoltre questo accumulo di tossine blocca l'azione delle medicine e impedisce loro di svolgere la loro funzione in queste parti del corpo. Quindi in Ayurveda oltre al trattamento specifico di queste malattie, si dà molta importanza ad assicurare una corretta evacuazione delle feci.
Normale frequenza dell'evacuazione
Una persona in buono stato di salute dovrebbe evacuare le feci una o due volte al giorno e passare le urine cinque o sei volte nell'arco delle 24 ore. Ogni volta che la frequenza dell'evacuazione di feci ed urina è minore o maggiore di questi parametri, la condizione va considerata allarmante perché può essere il sintomo di qualche malattia o disturbo.
Quando i materiali di rifiuto si sono accumulati in una certa misura e sono pronti per essere espulsi dal corpo, si sente una urgenza naturale che va subito soddisfatta. Se le sostanze di rifiuto non vengono evacuate immediatamente la sensazione di urgenza passa e le sostanze rimangono nel corpo creando vari disturbi come mal di testa, nausea, sonnolenza, dolori del ventre, dilatazione dello stomaco o della vescica, formazione di aria ecc.
Quando i materiali di rifiuto rimangono per troppo tempo nel corpo, le tossine contenute in essi causano localmente molti disturbi, inoltre, mescolandosi ad altri fluidi corporei, queste tossine circolano nell'organismo e si depositano in altre parti del corpo. Le tossine causano anche l'ostruzione dei canali di circolazione creando disturbi ancora più seri.
A causa dello stile di vita moderno per cui le persone sono sempre molto occupate, sotto stress e in ansia, si trascura l'urgenza naturale di evacuare feci ed urina e questa è la causa di molte malattie.
Anche sudare regolarmente è necessario per eliminare le tossine dal corpo, la pratica regolare di qualche attività fisica è molto salutare come pure la sauna o i bagni di vapore.
Anche nella moderna scienza medica si dà importanza all'evacuazione regolare delle feci e dell'urina e comunemente si fanno analisi delle feci e delle urine per vedere il livello di certi componenti, se questo non rientra nei parametri normali, ciò indica uno stato di alterazione nel corretto funzionamento degli organi o dei sistemi correlati.
L'Ayurveda pone molta attenzione all'esame di come una persona elimina i materiali di rifiuto. Si consiglia dieta, preparati a base di erbe o uno stile di vita adatto in modo che la persona possa liberarsi dai mala regolarmente e al momento adatto. Molte persone soffrono di disturbi dovuti all'abitudine di eliminare gli escreti in maniera irregolare e a volte tali disturbi possono scomparire solo regolando l'evacuazione senza dover ricorrere a terapie specifiche.
Srota, i canali della circolazione
Gli antichi trattati di Ayurveda chiamano srota ogni cavità del corpo attraverso la quale viene trasportata materia o intelligenza. I vasi sanguigni e linfatici, il cuore, gli intestini, le cellule, i microtubuli all'interno delle cellule ecc. tutti questi sono srota. Come ogni altra cosa, anche gli srota sono fatti dei cinque elementi, ma lo spazio (akasha), è l'elemento predominante nella formazione degli srota.
Gli srota sono canali del corpo visibili o invisibili, in essi vengono trasportati i dosha , i dhatu, i mala, il cibo, ahara rasa (sostanze nutrienti), i fluidi corporei, gli impulsi nervosi, i vari oggetti di conoscenza acquisiti dai sensi. La loro funzione e proprietà principale è quella di trasportare vari materiali da una parte all'altra del corpo.
Importanza degli srota nel corpo
Secondo Charaka, mantenere gli srota sani e liberi da ostruzioni è la chiave della buona salute. Gli srota vengono ostruiti principalmente dall'accumulo di ama , ama è prodotto dalla cattiva digestione del cibo e si accumula in certi luoghi del corpo bloccando gli srota e creando situazioni patologiche.
Il disturbo o l'alterazione del normale funzionamento degli srota è dovuto a varie cause come la dieta e lo stile di vita che hanno una natura simile ai dosha (umori biologici) e che hanno una natura opposta ai dhatu (tessuti). Questo accade per il principio ayurvedico che: "il simile aumenta il simile", quel che è simile in natura o per qualità ai dosha aumenterà i dosha che hanno qualità simili, per esempio, i cibi freddi, secchi e non untuosi, aumenteranno vata dosha che è di natura fredda, secca e ruvida. La dieta e lo stile di vita impropri squilibrano i dosha che a loro volta squilibrano i dhatu e creano un disturbo nella funzione normale degli srota.
Per evitare il blocco degli srota è necessario mantenere la forza del fuoco digestivo, eliminare per tempo gli escreti, soddisfare gli stimoli naturali e fare esercizio fisico.
Sintomi del cattivo funzionamento degli srota

  • Aumento della quantità dei fluidi o dei materiali che fluiscono negli srota.
  • Blocco del flusso. In generale il blocco è dovuto all'accumulo di tossine o materiali di rifiuto che non vengono espulsi dal corpo in maniera regolare. A causa del blocco del flusso normale, le sostanze non saranno in grado di raggiungere il luogo ove sono richieste e questo creerà una anormalità nelle funzioni corporee che si manifesterà come malattia. 
  • Formazione di tumori interni o esterni agli srota. I tumori esercitano una pressione sugli srota e bloccano il flusso della circolazione. Quando il tumore blocca completamente il canale di circolazione, i materiali che scorrono negli srota bloccati sconfineranno nei tessuti o organi circostanti creando uno squilibrio anche negli srota vicini.
  • Flusso invertito dei fluidi o dei materiali. Questa condizione si osserva in molte malattie, per esempio, nel caso del vomito c'é una inversione del flusso del cibo; nell'iperacidità a volte le secrezioni acide risalgono fino alla bocca e spesso la ritenzione dell'urina avviene perché l'urina non fluisce nella giusta direzione.

Categorie di srota
Nel corpo esistono innumerevoli srota, grandi, piccoli e microscopici. Secondo i testi ayurvedici essi sono classificati nelle seguenti 13 categorie:

  • Prana vaha srota. Questi sono gli srota che trasportano il prana o aria vitale. Le cause principali di malfunzionamento di questi srota sono il non soddisfacimento degli stimoli naturali, sforzo fisico eccessivo, indebolimento del sistema immunitario. Ci sono 13 tipi di stimoli naturali che vanno sempre soddisfatti: la necessità di defecare, urinare, ruttare, starnutire, far uscire l'aria dall'intestino, ecc. 
  • Udaka vaha srota. Sono i canali che trasportano i fluidi nel corpo, sangue, linfa ecc. Questi canali vengono danneggiati dall'eccessiva esposizione al calore e al sole, dalla eccessiva assunzione di alcool, dall'indigestione, dai troppi cibi secchi e dal non soddisfare la sete. 
  • Anna vaha srota. Questi sono i canali che trasportano cibo e bevande come il tratto gastrointestinale. Questi canali non funzionano bene quando la digestione è debole, mangiando troppo, e alimentandosi in modo sbagliato rispetto alla stagione e la costituzione individuale. 
  • Rasa vaha srota. Questi canali trasportano il rasa dhatu, la linfa, e vengono disturbati dai cibi troppo pesanti, freddi e untuosi, da ansia, stress e preoccupazioni. 
  • Rakta vaha srota. Questi canali trasportano il rakta dhatu, il sangue. I disturbi vengono da cibi e bevande troppo caldi, piccanti, acidi; troppo tè, caffè, alcool; eccessiva esposizione al calore e al sole. 
  • Mamsa vaha srota. I canali che trasportano le sostanze nutrienti del mamsa dhatu , il tessuto muscolare. Disturbati dall'eccesso di cibi fritti, oleosi, grassi, dalla troppa carne. Anche dormire durante il giorno e dormire subito dopo i pasti disturba questi canali. 
  • Meda vaha srota. I canali che trasportano le sostanze nutrienti del meda dhatu, il tessuto adiposo. Mancanza di esercizio o lavoro fisico, mangiare cibi troppo grassi, dormire durante il giorno e bere troppo vino, creano problemi in questi canali. 
  • Asthi vaha srota. I canali che trasportano le sostanze nutrienti dell'asthi dhatu, il tessuto osseo. Questi canali vengono disturbati dal troppo esercizio fisico e dai cibi che aumentano vata
  • Majja vaha srota. I canali che trasportano le sostanze nutrienti del majja dhatu, il midollo osseo. Questi canali vengono disturbati dai cibi che hanno qualità opposte, dalle ferite al midollo osseo, dalle fratture e dalla compressione del midollo. 
  • Shukra vaha srota. I canali che trasportano le sostanze nutrienti del shukra dhatu, il tessuto riproduttivo. Troppa attività sessuale e al momento sbagliato, repressione degli stimoli sessuali disturbano la funzione di questi srota come le operazioni chirurgiche e le cauterizzazioni agli organi genitali. 
  • Mutra vaha srota. I canali che trasportano l'urina. Alterati dall'attività sessuale quando si ha lo stimolo di urinare, reprimere lo stimolo di urinare e dall'assunzione di cibi e bevande che aumentano pitta
  • Purisha vaha srota. I canali che trasportano le feci. Disturbati dal prendere cibo prima che il pasto precedente sia digerito, debolezza di jatharagni , costipazione, sopprimere l'urgenza naturale di defecare. 
  • Sweda vaha srota. I canali che trasportano il sudore. Alterati dal troppo esercizio fisico, esporsi alternativamente al calore e al freddo ed esporsi al troppo calore. Vengono alterati anche da sentimenti come rabbia, angoscia, ansia, stress e paura. 

Gli srota hanno dunque un ruolo molto importante nella causa delle malattie, da qui la necessità di tenerli in buona efficienza e liberi da sostanze di rifiuto e tossine che potrebbero bloccarli. Una delle cose più semplici da fare per ristabilire il corretto funzionamento degli srota è il digiuno. L'abitudine di digiunare un giorno alla settimana o ogni 15 giorni assumendo solo liquidi, aiuta a liberare gli srota. Durante il digiuno l'apparato digerente riposa e nello stesso tempo viene stimolato agni , il fuoco della digestione, poiché non c'è nessun cibo da digerire, agni brucia lentamente le tossine accumulate negli srota.

 

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